Ricorso al CdS su infrastrutture sportive

Creato: Lunedì, 15 Gennaio 2007
Ricorso contro la decisione del 18.12.06 del Consiglio Comunale di Bellinzona che ha approvato il Messaggio municipale No. 2964 “Manutenzione straordinaria infrastrutture sportive comunali – Credito quadro 2006-2008”

Egregi signori,
Nei termini previsti ed esplicitamente indicati sulla pubblicazione all’albo comunale inoltro il seguente ricorso contro la decisione menzionata, per i seguenti motivi:

1. Generalità sul credito quadro
Il Municipio di Bellinzona sta in generale abusando della possibilità di far uso di questo tipo di credito, semplicemente per impedire la discussione ed il voto del Consiglio comunale sulle singole opere e per sottrarsi quindi al controllo previsto dalla LOC.
Fra l’altro nel Messaggio in questione il Municipio stesso afferma testualmente al proposito:
“La concezione di “credito quadro” permette di modificare le intenzioni iniziali, a seconda delle necessità intervenute nel frattempo, rimanendo tuttavia nello spirito del credito e nella cifra (credito) concessa (nel presente caso, nell’ambito della manutenzione delle infrastrutture sportive comunali).
Resta quindi inteso che – pur con la ferma intenzione di eseguire “alla lettera” tutto quanto previsto/proposto – nel corso di questi tre anni, valutazioni / necessità diverse o particolari situazioni contingenti possono (ovviamente) intervenire a far modificare gli interventi – oggi – pianificati.
In particolare i costi dei vari interventi, laddove, messi a concorso, potrebbero ev. portare a dei risparmi, tali da lasciar spazio a nuove opere che, nel frattempo, si dovessero ev. rivelare necessarie.”
Quest’ultima affermazione è in evidente contrasto con le norme della LOC ed in particolare contro lo spirito delle norme previste dalla LOC dell’”obbligo di utilizzare i crediti limitatamente all’opera votata e autorizzata” e non ha certamente permesso al Consiglio comunale “di adottare una deliberazione, rispettivamente di rilasciare un’autorizzazione vincolante e mirata”. (Da Eros Ratti Il Comune pag. 547 – 549)
Al proposito anche le due Commissioni del Consiglio comunale che avevano esaminato il Messaggio avevano sollevato delle obiezioni al paragrafo citato, ma poi si sono accontentate delle assicurazioni verbali del Municipio sulle sue effettive interpretazioni dello stesso, senza esigere invece particolari modalità di controllo durante le fasi realizzative dell’opera, come sarebbe almeno stato possibile fare.
Infine il credito quadro non è nemmeno previsto nel Regolamento comunale, e ciò nonostante che al proposito Eros Ratti nel suo ultimo libro sul Comune affermi di “ritenere corretto che l’istrumento del credito quadro, giusta la norma dell’art. 164a della LOC, sia ancorato nel regolamento comunale”

2. Legame oggettivo tra le opere
Le varie opere di un credito quadro devono avere un “legame oggettivo tra di loro” (Da Il Comune pag. 547).
Orbene accanto alla manutenzione di docce, piste, pedane ed edifici di Centri sportivi, sono ad esempio comprese anche “la potatura ed il taglio di alberi” ubicati ai margini o solo nelle vicinanze dei Centri stessi. Almeno nel caso della Gerretta, questi alberi piuttosto che del Centro sportivo, sono parte integrante del vicino parco pubblico, ma anche negli altri casi gli alberi fanno parte più in generale del patrimonio arboreo e del verde cittadino. Questi interventi esigono un approccio di natura completamente diversa da quella della “manutenzione di infrastrutture” e dovrebbero quindi venir presentati con messaggi separati e specifici nei quali oltretutto vengano dettagliati in modo molto più preciso gli interventi previsti.
3. Manutenzione straordinaria ed importi delle singole opere Numerosi interventi previsti dal Messaggio dovrebbero, per loro natura o importo della spesa, rientrare nella manutenzione ordinaria e nelle spese correnti.
D’altra parte il Municipio giustifica parzialmente la necessità di un credito quadro proprio con l’esiguità di singoli interventi che non giustificherebbero la pletora di singoli Messaggi, ma poi inserisce ad esempio un investimento per un importo solo “stimato in fr. 100'000.-“ per il parco giochi con scivolo del bagno pubblico, che esigerebbe un Messaggio dettagliato oltre che per il notevole importo anche per i contenuti ancora assolutamente vaghi nel messaggio in questione e che non hanno certo permesso al Consiglio comunale di “rilasciare un’autorizzazione vincolante e mirata” come dovrebbe sempre avvenire.
4. Tempi di esecuzione ed opere già realizzate Il Messaggio prevedeva una serie di opere da eseguire nel 2006 per un ammontare di quasi un quarto dell’investimento totale. È evidente che la crescita in giudicato del Messaggio approvato dal Consiglio comunale, e quindi l’eventuale inizio dei lavori, non potrebbe comunque avvenire prima della fine di gennaio 2007. Ritengo quindi assurdo l’aver votato un credito di fatto non realizzabile nei tempi previsti. Il Messaggio stesso avrebbe secondo me dovuto quindi essere modificato, adattandolo ai ritardi accumulati.
D’altra parte almeno una delle opere previste (porte d’accesso alle docce del Centro sportivo) è già stata eseguita in modo illegale prima dell’approvazione del Messaggio. Purtroppo queste situazioni si stanno ripetendo a Bellinzona ed il solo voto contrario non è più sufficiente per fare in modo che in futuro la situazione torni alla legalità.
 
5. Lite con i progettisti
Alcune delle opere previste concernono interventi presso il Centro sportivo a causa di manchevolezze emerse dopo la sua costruzione. Già l’8.11.2004 il Consiglio comunale aveva dovuto votare un credito urgente per il risanamento dei muri esterni che, se procrastinato, arrischiava di causare ulteriori danni all’infrastruttura. Con lo stesso messaggio il Municipio ci aveva però anche fatto approvare l’autorizzazione a restare in lite con i progettisti per ottenere un risarcimento per le loro responsabilità.
Prima di approvare qualsiasi altro intervento di risanamento di questo Centro, mi sembra quindi fondamentale sapere come e a che punto è la causa di risarcimento con i progettisti, visto che l’esisto della stessa potrebbe avere delle conseguenze anche sugli altri lavori resisi necessari.
Tra l’altro per sottolineare la superficialità (per non dire altro) con cui opera il Municipio di Bellinzona (e la maggioranza del Consiglio comunale che accetta supinamente queste cose) vale la pena di ricordare che le due richieste (credito e autorizzazione a restare in lite) erano state presentate nello stesso Messaggio, nonostante che soltanto la prima fosse sottoposta a referendum.
6. Mancata risposta agli interrogativi Durante la seduta del Consiglio comunale del 18.12.06, proprio a seguito delle perplessità finora esposte, ho posto diverse domande al Municipio (vedi allegato 2), alle quali però lo stesso si è rifiutato di fornire la benché minima risposta.
Questo tipo di atteggiamento purtroppo molto frequente da parte dell’attuale Municipio di Bellinzona, è secondo me in generale contrasto con lo spirito della LOC e con le modalità di funzionamento del Consiglio comunale stesso, basato sul dibattito orale. Non permette infatti a tutti i consiglieri comunali di farsi un’opinione completa sul Messaggio e quindi di votare in modo serio e consapevole. D’altra parte la LOC prevede esplicitamente l’obbligo da parte del sindaco o del capo dicastero di “difendere la proposta del Municipio” e ciò può venir fatto solo rispondendo in modo esaustivo a tutte le domande poste dai consiglieri.
La pretesa del Municipio di obbligarci ad inoltrare le domande sotto forma di interrogazione scritta è, da una parte, praticamente irrealizzabile, visti i 30 giorni di tempo previsti per la risposta, che oltretutto il Municipio di Bellinzona spesso non osserva nemmeno, e toglierebbe, dall’altra, qualsiasi senso alle sedute ed al fondamentale dibattito democratico orale del Consiglio comunale.
Nel frattempo, per quanto riguarda il Messaggio qui in esame, ho comunque inoltrato un’interrogazione al Municipio (vedi allegato 3). Indipendentemente dalle risposte che mi verranno date, ritengo però che le stesse dovevano essere fornite durante la seduta e che le mancate risposte avrebbero potuto condizionare il dibattito e quindi eventualmente anche l’esito del voto sul Messaggio stesso.
Per i motivi esposti chiedo quindi al Consiglio di Stato di annullare la decisione menzionata, presa dal Consiglio comunale di Bellinzona il 18.12.06 e, se non fosse già previsto automaticamente, di applicare l’effetto sospensivo in attesa della decisione in merito.
 
In questa attesa invio distinti saluti.
Luca Buzzi
 
Allegati:
1. Messaggio Municipale
2. Mio intervento durante la seduta del 18.11.06
3. Mia interrogazione dell’8.01.07
Visite: 4156