Giù le mani dai platani

Creato: Venerdì, 23 Luglio 2004

Lo afferma la Stan forte della perizia consegnata in giugno al Municipio « I platani di Piazza Simen a Bellinzona non vanno abbattuti, anzi, proprio le due piante che il Municipio ( ne riferivamo nell’edizione di ieri) ha deciso di tagliare, sono le più sane tra tutte. Deploriamo la decisione del Municipio che, su basi contestabili, priva Bellinzona di un bene naturale unico » .
Questa in sintesi la posizione della Stan ( Società ticinese per l’arte e la natura), forte di una perizia che la stessa Società ha fatto allestire da due esperti del settore (Roland Truan e Martin Erb) lo scorso mese di maggio e che ha prontamente consegnato all’Esecutivo cittadino in attesa di un incontro, poi mai avvenuto, per discutere del futuro degli alberi in Piazza Simen. Ora la Stan prende posizione sulla decisione di ieri del Municipio ribadendo come « lo scorso 7 giugno abbiamo consegnato al Municipio di Bellinzona una perizia sulla stabilità del platano in Piazza Simen e sulle condizioni degli altri esemplari. La perizia, eseguita lo scorso 12 maggio con l’autorizzazione del Municipio da parte di due tra i migliori esperti svizzeri in arboricoltura urbana, si è basata sul metodo Static Integrated Assesment, cioè l’accertamento statico integrato. Tale metodo d’indagine, messo a punto dall'Università di Stoccarda, è stato eseguito negli ultimi 14 anni su oltre 4 mila alberi in tutta Europa e i risultati sono sempre stati confermati nel tempo. Il grosso platano di Bellinzona, di cui si è messa in discussione la stabilità, è stato sottoposto a trazione corrispondente alla forza di un uragano con vento di oltre 115 chilometri orari. Le misurazioni sono state eseguite mediante criteri meccanici quale il
dinamometro, l’inclinometro e l’elastometro. I risultati ottenuti hanno confermato che l’albero possiede una sicurezza di stabilità largamente superiore a quella degli altri esemplari » . L’abbattimento del secondo platano deciso dal Municipio viene giustificato «con l’osservazione, fatta di recente, di una fessura sul tronco che lo renderebbe pericolante. Gli esperti consultati dalla Stan, per contro, confermano che l’albero può essere mantenuto con opportuni interventi specialistici di manutenzione » . La Stan ritiene « scellerata » la decisione del Municipio di abbattere i due alberi sulla scorta di « una verifica molto superficiale da parte del suo consulente, piuttosto che sui risultati professionali presentati nella nostra perizia » . La Stan si chiede quindi, « sconcertata » , perché il Municipio non vuole fare il possibile per mantenere gli ultimi alberi secolari che rimangono in città, visto che non rappresentano un imminente pericolo. Pericoli che diverrebbero reali se si procedesse all’abbattimento dei due platani poiché « gli alberi superstiti non avrebbero più l’attuale stabilità in quanto gli apparati radicali dell’intero gruppo di platani si sostengono vicendevolmente » .
(da La Regione 23.07.2004)

 
Assurda decisione del Municipio di abbatere i platani (22.07.2004)
L’ultima parola non è ancora stata detta Luca Buzzi e Bellinzona vivibile, che da anni si battono per la salvaguardia dei platani di piazza Simen, hanno appreso « con tristezza e indignazione » la decisione del Municipio, tanto più che la perizia eseguita dalla Stan in maggio « lasciava intravedere – spiega Buzzi da noi contattato – la possibilità di intervenire in modo da salvaguardare i due alberi secolari. Sono semplicemente scandalizzato dalla decisione del Municipio proprio alla luce dei risultati della perizia dello scorso maggio e ritengo fuori luogo l’insistenza dell’Esecutivo ( a cui avevo sottoposto alcune precise domande sul tema in una recente interpellanza) nel voler procedere al taglio dei due alberi. Ritengo altresì inopportuno il comportamento del Municipio che ha preso la sua decisione in piena estate e soprattutto senza tenere nella giusta considerazione le conclusioni della perizia voluta dalla Stan che era stata consegnata oltre un mese fa all’Esecutivo. Finché i due alberi non saranno abbattuti – conclude perentorio Buzzi – non è ancora stata messa la parola fine all’intera vicenda » .
(da La Regione, 22.07.2004)

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