Costruzioni nell’ex campo militare?

Creato: Lunedì, 03 Dicembre 2007
Ancora una volta il Municipio di Bellinzona invece di occuparsi dei problemi urgenti della città (ad esempio anziani, traffico ed inquinamento, trasporti pubblici, …) o delle richieste esplicite dei suoi cittadini, preferisce gli scoop, per il prestigio personale, che gli permettono anche di dimenticare la propria inefficienza ed i dissidi interni. Per limitarsi al problema lanciato in questi giorni riguardante l’ex campo militare, ricordo che già 4 anni fa (alla fine del 2003) ben 3200 cittadini avevano inoltrato una petizione al Municipio per la salvaguardia, il ripristino e la valorizzazione di quell’area verde, anche con la creazione di un parco pubblico.
Nonostante che il Municipio insediatosi nel 2004 avesse preannunciato l’intenzione di intensificare il dialogo con i cittadini, in tutti questi anni non si è nemmeno degnato di prendere contatto con i promotori della petizione o di dar loro una risposta, almeno interlocutoria. Oltre che continuare ad utilizzare abusivamente quel sedime come posteggio, ha addirittura intrapreso iniziative esattamente contrarie a quanto richiesto, oltretutto contadditorie tra di loro. Dapprima incaricando l’Accademia di Mendrisio di far proposte per l’insediamento nell’ex campo militare di 1000 unità abitative ed ora promettendo la cessione di una parte importante di quel terreno per delle nuove sedi dell’IRB e del Centro di calcolo del Politecnico. Il tutto incurante dell’opinione dei cittadini, anzi con arroganza e disprezzo delle loro proposte e ciò nonostante le “batoste” subite negli ultimi anni. Al proposito basterebbe ricordare le votazioni sulla vendita e sulla privatizzazione dell’Azienda elettrica, sulla sistemazione di Piazza Collegiata e sulla riapertura ai bus del centro storico.
Chissà se finalmente i cittadini di Bellinzona si renderanno conto che non si può continuare così e la primavera prossima avranno finalmente il coraggio di cambiare radicalmente i loro rappresentanti nel Municipio e nel Consiglio comunale cittadini?
Per tornare all’ex campo militare vorrei ribadire il grosso pregio che rappresenta per la nostra città il possedere ancora un’area verde nelle immediate vicinanze del centro, che finora si è riusciti a preservare dalla speculazione edilizia e che molte città ci invidiano.
Sempre che siano sostenibili, non solo per il prestigio, ma anche dal punto di vista economico, ambientale e sociale, i progetti menzionati possono e devono certamente trovare una collocazione più idonea. La creazione di posti di lavoro altamente qualificati va infatti sicuramente salutata positivamente. Non rifacciamo però lo stesso errore commesso con i Laboratori cantonali posizionati in zona pregiata centrale (di cui un ampia area verde è stata sprecata per parcheggi) con tra l’altro l’aumento del traffico indotto ed altri inconvenienti. Prima di creare o pensare ad ulteriori generatori di traffico (ed inquinamento), come grossi istituti di ricerca possono diventarlo,
bisognerebbe finalmente e senza nessun indugio dotare la città e i suoi dintorni di un’efficiente ed attrattiva infrastruttura di mezzi pubblici di trasporto in modo che i pendolari possano recarsi sul posto di lavoro in città solo con essi. Da questo punto di vista il Municipio si trova letteralmente in mutande e ciò non favorirà di certo Bellinzona ad esempio agli occhi del Politecnico federale di Zurigo, che dovrà scegliere una nuova sede per il centro di calcolo.
D’altra parte il Municipio ha purtroppo rinunciato a ritirare l’ex Arsenale (che poteva sicuramente ottenere a prezzi vantaggiosi dalla Confederazione), o voluto a tutti i costi una scuola nell’estrema periferia della città (una vera e propria cattedrale nel deserto) che obbligherà centinaia di studenti a fare diversi chilometri tutti i giorni per frequentarla. E sono solo due esempi di scelte assurde.
Ma c’è ancora qualcuno nel Municipio con i piedi per terra e con un minimo di “buon senso”?
 
Luca Buzzi 
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