Stadio e svincoli autostradali

Creato: Mercoledì, 15 Aprile 2009

Le notizie su un eventuale nuovo stadio a Bellinzona e su una sua possibile ubicazione alternativa in Via Tatti, apparentemente lanciata più che dai diretti interessati dell’ACB, da un architetto alla ricerca di un mandato milionario, suscitano solo perplessità.

Ribadendo (come già affermato in Consiglio comunale) l’assurdità del fatto che per il nostro Municipio la priorità numero uno sia un nuovo stadio, piuttosto che ad esempio la riorganizzazione dei trasporti pubblici (tra i peggiori di tutta la Svizzera) o la ristrutturazione dei parchi giochi (insufficienti, obsoleti e pericolosi per i nostri bambini), mi limito però solo alla nuova ubicazione.

Innanzitutto sottolineando la poca coerenza di Marco Borradori e dei funzionari del Dipartimento del Territorio, che da anni vanno dicendo che le legislazioni federali e cantonali in materia non permettono più di pianificare uno stadio, ma neanche un centro commerciale previsto con lo stesso, al centro di una città o di un agglomerato, perché grandi attrattori di traffico, ed ora si dicono invece possibilisti.

Poi ricordando la lontananza della zona dalla stazione ferroviaria, che pregiudicherebbe l’uso dei mezzi pubblici per tutti gli utilizzatori del centro. Anche limitandosi solo a quelli dello stadio, mi chiedo se chi fa proposte così assurde non ha mai assistito a quello che succede già oggi quando le centinaia di tifosi delle squadre ospiti vengono scortate dalla stazione allo stadio e viceversa da oltre un centinaio di poliziotti in tenuta d’assalto con una decina di furgoni ed auto blindate e seguiti da macchine aspiratrici del comune che devono ripulire il percorso, inclusi muri ed insegne (tra l’altro con quali costi a carico della collettività?). È lo stesso Municipio che ogni volta invita i proprietari ubicati lungo il percorso a mantenere chiusi porte e cancelli ed a fare la massima attenzione per l’intero pomeriggio. Come si risolverebbe il problema con uno stadio in Via Tatti? Certamente non con la nuova linea circolare dei trasporti pubblici, preannunciata dal municipale Gianoni, né con l’ipotetica stazione Nocca (comunque a più di 1,5 km), come clownescamente ipotizzato dal sindaco Martignoni.

Infine la motivazione sulla vicinanza con il semisvincolo. Come noto quest’ultimo lo si cerca con tutti i mezzi di imporrre contro la volontà popolare già espressa dai cittadini di Bellinzona e facendo in modo che questi ultimi, ma anche tutti i ticinesi (come per l’inceneritore) non possano più esprimersi in merito. Esempio di “democrazia” cantonticinese! Con il cambiamento del progetto (rotonda sopra l’autostrada) si è addirittura chiaramente aperta la porta al possibile ampliamento ad uno svincolo completo, che il progetto precedente avrebbe impedito. Forse che l’ipotetico stadio sia solo un pretesto per giustificare scelte così poco democratiche? Per quali reconditi fini il Municipio è saltato in fretta e furia sul carro, strumentalizzando addirittura la stessa ACB, con strani ultimatum?

 

Luca Buzzi

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