Lo sperpero delle finanze pubbliche

Creato: Venerdì, 30 Marzo 2012
Perché le spese per opere pubbliche sono molto più alte di quelle fatte per la stessa cosa da un privato? Nel mio intervento in Consiglio comunale sui preventivi 2012 ho fatto notare alcune somme decisamente sproporzionate, come il milione e mezzo di franchi per la ristrutturazione della sala del Consiglio comunale, i 700 mila franchi per risanare le tubature ed impermeabilizzare due fontane (in piazza Simen e la foca) ed i 950 mila franchi per ricavare un ristoro al Castello di Montebello dalla casetta esistente nel vigneto. Con la prima spesa si potrebbe rinnovare il mobilio dell’intero palazzo civico, mentre con l’ultima un privato si costruisce un’intera casa di lusso.
Ma anche nel nuovo progetto di sistemazione di Viale Stazione sono previste spese inutili, in particolare la soletta in calcestruzzo e la sostituzione del porfido. Se pensiamo che in tutte le altre strade trafficate, compreso la parte alta di Viale Stazione, il porfido è posato direttamente sulla sabbia e dura da un secolo e che piccoli cedimenti, intervenuti ad esempio in Piazza Governo, sono stati perfettamente e con poca spesa rappezzati allo stesso modo, risulta ancora più incomprensibile la posa della soletta in calcestruzzo per una strada, prioritariamente pedonale. Addirittura controproducente la sostituzione completa dei dadi di porfido con cubotti uniformi e cementati di 13 centimetri, solo perché, anche quelli ancora in buono stato, sarebbero più piccoli e di forme irregolari, proprio una caratteristica di tale pavimentazione.
Non parliamo poi degli audit e dei mandati milionari. Ad esempio il cittadino comune non riesce certamente a capire che per la sola progettazione definitiva del MEP (magazzini comunali, ecocentro e caserma pompieri), sulla base di una di massima già esistente (costata alcune centinaia di migliaia di franchi), siano necessari altri 3 milioni di franchi..
Si tratta di opere sicuramente utili, urgenti e condivisibili, ma nelle quali si potrebbero senz’altro risparmiare somme notevoli che potrebbero servire per realizzare altre opere altrettanto urgenti come le piste ciclabili o gli appartamenti protetti per gli anziani, per non citarne che due.
Ci vorrebbe però un po’ più di buonsenso, oltre che maggiore trasparenza nell’assegnazione e controlli nell’esecuzione delle opere. Purtroppo il sistema clientelare legato ai partiti ed alle promesse di appalti fatte al momento delle elezioni, avrà sempre come conseguenza anche lo sperpero di denaro pubblico.

Luca Buzzi, candidato uscente di Bellinzona vivibile al Consiglio comunale

Per un voto a favore dei cittadini

Creato: Venerdì, 30 Marzo 2012
Nelle ultime sedute il Consiglio comunale ha bocciato tre mozioni (una parzialmente) che Bellinzona vivibile aveva presentato già oltre due anni fa e che erano state “dimenticate”, nonostante che la legge preveda l’evasione al massimo in undici mesi.
La prima per introdurre un locale interno ai nuovi palazzi per il deposito di biciclette e carrozzelle e la possibilità per gli altri della posa di tettoie esterne è stata bocciata con il voto quasi unanime di PLR e PPD.
La seconda per la introduzione di aree di svago aperte a tutti gli occupanti di uno stabile e non solo ai proprietari degli appartamenti a pianterreno, ha richiesto una doppia votazione ed alla fine è stata bocciata per un voto dopo che un consigliere PPD si è chinato alle pressioni del capogruppo modificando il suo voto, nonostante il parere favorevole del Municipio, espresso dal municipale pipidino.
Nell’ultima, sulla raccolta dei rifiuti ingombranti, è stato accettato il principio di istituire un luogo dove possano essere depositati mobili e oggetti ancora in buono stato, permettendone il ritiro ai cittadini interessati.
Se da una parte in questa legislatura non c’è più stato un vero ostracismo di principio sulle nostre proposte, dall’altra dobbiamo purtroppo constatare che nei partiti tradizionali permane la logica di sostenere solo le proprie proposte, bocciando quelle degli altri anche se condivise.
Ancora forte è la cosiddetta “disciplina di partito”, anche perché chi sgarra viene rimproverato o gli viene ad esempio rifiutato un posto sulla lista per il Municipio.
D’altra parte la maggioranza dei consiglieri non ha mai preso la parola in 4 anni, delegando gli interventi, ma anche spesso la decisione di voto, esclusivamente al capogruppo, forse anche per non essersi sufficientemente documentato. Che senso ha farsi eleggere per poi agire in questo modo?
Per cambiare veramente le cose ci vorrebbe maggiore coraggio da parte degli elettori, per passare da un abitudinario voto di appartenenza ad uno d’opinione. Certo la soluzione non è la lista senza intestazione che premia comunque ancora i partiti, bensì  sono le liste civiche sulle quali i candidati sono effettivamente indipendenti. A Bellinzona 4 anni fa i cittadini hanno dato fiducia più al Noce che a Bellinzona vivibile, ma ora possono giudicare chi ha veramente dato voce ai cittadini, non solo a parole e con gli slogan, ma raccogliendo ad esempio le firme per far partecipare direttamente i cittadini alle decisioni principali della città.
Nonostante che la nostra lista sia stata completamente ignorata da Radio e TV ed esclusa da qualsiasi dibattito, speriamo che gli elettori sappiano riconoscere chi da anni lavora disinteressatamente e con impegno per il bene della città.

Luca Buzzi, consigliere comunale uscente di Bellinzona Vivibile

Candidati di Bellinzona vivibile per il Consiglio comunale

Creato: Lunedì, 13 Febbraio 2012
Il Movimento civico Bellinzona vivibile consegna oggi alla Cancelleria comunale di Bellinzona la lista dei suoi candidati per l’elezione al Consiglio comunale, sottoscritta da 20 cittadini (primo proponente Reto Nai).
I candidati sono:
Linda Baranzini (studentessa in lettere), Luca Buzzi (ing. dipl. ETH, uscente), Anna Gennari Minotti (infermiera geriatrica) Olivier Lusuardi (operatore sociale), Alberto Pedrazzini (docente SE), Alioscia Pogliesi (educatore), Silvia Rauch (biologa) ed Ursula Renner (colorista).
I candidati rappresentano diverse fasce d’età, con una media di 43 anni, ed i due sessi sono equamente presenti.
Diverse persone da tempo attive nel Movimento hanno purtroppo dovuto rinunciare a candidarsi per impegni professionali e famigliari, limitandosi a sottoscrivere la lista quali proponenti, assicurando il loro appoggio per la continuazione (dopo 8 anni) dell’importante presenza alternativa in seno al legislativo comunale.
La lista civica intende continuare a promuovere una politica impegnata e rigorosa, al di fuori delle logiche e degli interessi personali e partitici e quindi più vicina ai cittadini.
Auspica inoltre una maggiore trasparenza nella gestione della cosa pubblica e l’applicazione del buon senso nella ricerca di soluzioni semplici, a misura d’uomo, che evitino sprechi di tempo e denaro pubblico e che tengano conto in maggior misura delle decisioni e delle richieste popolari. 

Per Bellinzona vivibile: Luca Buzzi