Sprechi ed asfaltature inutili

Creato: Sabato, 27 Giugno 2009

Nella seduta del 23 giugno 2009 il Consiglio comunale di Bellinzona ha approvato con 28 voti contro 9 e due astenuti un credito quadro di 800'000 franchi per asfaltature, non certo una priorità, come ho sottolineato nel mio intervento. Le screpolature ed i rappezzi che, secondo il messaggio, si devono urgentemente sistemare, non disturbano nemmeno circolando in bicicletta.

Non si capisce ad esempio che senso abbia di pavimentare i primi 15 m di accesso alla Palestra di roccia quando gli altri 35 rimarranno nello stesso “cattivo stato di manutenzione” attuale.

Ancora più assurdo è investire 65'500 franchi per ripavimentare completamente l’accesso sud al Bagno pubblico, una stradina che passa vicino alla casetta ex-Zoni e ufficialmente chiusa al traffico. Contrariamente a quanto afferma il Municipio, di fatto la stessa viene utilizzata solo eccezionalmente (è capitato una sola volta negli ultimi anni) per l’accesso della Croce Verde che, per quel paio di interventi all’anno, di solito utilizza uno degli altri tre accessi a sua disposizione (in particolare quello di Via Mirasole) e che comunque, da noi interpellata, considera quell’accesso senz’altro utilizzabile senza grossi problemi anche nelle condizioni attuali.

Al massimo quell’accesso è a volte reso difficoltoso dalle auto parcheggiate abusivamente nella zona da chi utilizza i campi di calcio. È forse per loro che si vuole pavimentare la strada, giustificando l’intervento con altri scopi fasulli od ingannevoli?

Altrettanto incomprensibile è il rifacimento completo di Via Val di Zopp, altra strada a fondo cieco di fianco al riale di Daro ad esclusivo uso dei pochi confinanti, attualmente pavimentata in dadi di granito, notoriamente molto più longevi dell’asfalto. I rappezzi in asfalto, probabilmente fatti dopo alcuni scavi per gli allacciamenti alle nuove costruzioni, potrebbero, se necessario, venir sostituiti ancora con dadi di granito con un costo certamente inferiore ai 32'000 franchi, previsti per il totale rifacimento in asfalto della strada.

Anche la spesa di 138 mila franchi per la sistemazione di Via Ascione, stradina alle pendici del Motto della Croce che non figura nemmeno sulle cartine ufficiali della città,  non può certo rappresentare l’investimento prioritario per Bellinzona. Sarebbe interessante sapere chi, quanti, e con che frequenza utilizza questa strada. Purtroppo alle mie domande il Municipio si è rifiutato di rispondere.

Da una parte si insiste sulle difficoltà finanziarie della città e si prospetta addirittura la vendita di terreni per finanziare le opere urgenti e dall’altra si sprecano soldi in questo modo e quelli indicati sono solo alcuni esempi degli interventi previsti..

Invece di foraggiare la lobby dell’asfalto, oltretutto dopo i problemi di monopolio emersi negli scorsi anni, si dovrebbe invece investire ad esempio nel verde cittadino e nei parchi gioco o nelle ciclopiste, quindi migliorando la qualità di vita dei cittadini.

Con la sola decima parte di questo credito per asfaltature si potrebbero ad esempio mettere a dimora oltre un centinaio di piante ad alto fusto o risistemare a prato verde la porzione del campo militare attualmente in condizioni pietose e che crea problemi a tutti gli abitanti della zona.

Ma per Municipio e maggioranza del Consiglio comunale le priorità e gli interessi sono purtroppo altri.

 

Luca Buzzi, consigliere comunale di Bellinzona vivibile

Stadio e svincoli autostradali

Creato: Mercoledì, 15 Aprile 2009

Le notizie su un eventuale nuovo stadio a Bellinzona e su una sua possibile ubicazione alternativa in Via Tatti, apparentemente lanciata più che dai diretti interessati dell’ACB, da un architetto alla ricerca di un mandato milionario, suscitano solo perplessità.

Ribadendo (come già affermato in Consiglio comunale) l’assurdità del fatto che per il nostro Municipio la priorità numero uno sia un nuovo stadio, piuttosto che ad esempio la riorganizzazione dei trasporti pubblici (tra i peggiori di tutta la Svizzera) o la ristrutturazione dei parchi giochi (insufficienti, obsoleti e pericolosi per i nostri bambini), mi limito però solo alla nuova ubicazione.

Innanzitutto sottolineando la poca coerenza di Marco Borradori e dei funzionari del Dipartimento del Territorio, che da anni vanno dicendo che le legislazioni federali e cantonali in materia non permettono più di pianificare uno stadio, ma neanche un centro commerciale previsto con lo stesso, al centro di una città o di un agglomerato, perché grandi attrattori di traffico, ed ora si dicono invece possibilisti.

Poi ricordando la lontananza della zona dalla stazione ferroviaria, che pregiudicherebbe l’uso dei mezzi pubblici per tutti gli utilizzatori del centro. Anche limitandosi solo a quelli dello stadio, mi chiedo se chi fa proposte così assurde non ha mai assistito a quello che succede già oggi quando le centinaia di tifosi delle squadre ospiti vengono scortate dalla stazione allo stadio e viceversa da oltre un centinaio di poliziotti in tenuta d’assalto con una decina di furgoni ed auto blindate e seguiti da macchine aspiratrici del comune che devono ripulire il percorso, inclusi muri ed insegne (tra l’altro con quali costi a carico della collettività?). È lo stesso Municipio che ogni volta invita i proprietari ubicati lungo il percorso a mantenere chiusi porte e cancelli ed a fare la massima attenzione per l’intero pomeriggio. Come si risolverebbe il problema con uno stadio in Via Tatti? Certamente non con la nuova linea circolare dei trasporti pubblici, preannunciata dal municipale Gianoni, né con l’ipotetica stazione Nocca (comunque a più di 1,5 km), come clownescamente ipotizzato dal sindaco Martignoni.

Infine la motivazione sulla vicinanza con il semisvincolo. Come noto quest’ultimo lo si cerca con tutti i mezzi di imporrre contro la volontà popolare già espressa dai cittadini di Bellinzona e facendo in modo che questi ultimi, ma anche tutti i ticinesi (come per l’inceneritore) non possano più esprimersi in merito. Esempio di “democrazia” cantonticinese! Con il cambiamento del progetto (rotonda sopra l’autostrada) si è addirittura chiaramente aperta la porta al possibile ampliamento ad uno svincolo completo, che il progetto precedente avrebbe impedito. Forse che l’ipotetico stadio sia solo un pretesto per giustificare scelte così poco democratiche? Per quali reconditi fini il Municipio è saltato in fretta e furia sul carro, strumentalizzando addirittura la stessa ACB, con strani ultimatum?

 

Luca Buzzi

Non solo parole, ma fatti e coerenza!

Creato: Sabato, 19 Aprile 2008
Come sempre molte sono state le parole e i “bla bla bla” sentiti in questa campagna elettorale ed in particolare nella serata su Bellinzona alla TSI, dove purtroppo l’organizzazione della stessa non permetteva il dibattito tra i candidati, né, salvo rare eccezioni, eventuali repliche di altri sui temi diversi posti dagli intervistatori ad ognuno di loro.
Si è accennato tra l’altro anche all’eventualità di un sindaco professionista, senza informare che comunque già oggi il sindaco, ma anche i municipali, ricevono uno stipendio che, se anche non garantisce un lavoro a tempo pieno, dovrebbe comunque permettere di svolgere adeguatamente il proprio compito, rinunciando parzialmente ad alcune attività professionali, spesso oltretutto fonti di conflitti d’interesse.
Per il sindaco, oltre alla disponibilità a ricevere ed ascoltare i cittadini (almeno in un momento fisso della settimana), dovrebbe tra l’altro essere auspicabile almeno la sua presenza a tutte le sedute del Consiglio comunale. Ciò che non è stato certamente il caso negli ultimi 4 anni, dove Martignoni (ma in parte anche Bernasconi e Marone) ha brillato per la sua assenza a quasi il 40% delle sedute, spesso addirittura quando si discutevano argomenti di sua competenza.
Per conoscere quale era stata la situazione anche all’interno del Municipio avevo chiesto già il 14 febbraio 2008 con una interrogazione la statistica completa delle presenze di ogni singolo municipale e di ogni singolo consigliere comunale alle sedute dei rispettivi consessi.
Nonostante che il regolamento comunale esiga una risposta entro 30 giorni, e nonostante la mia istanza del 1. aprile 2008 agli Enti locali e il loro richiamo al Municipio, oggi 14 aprile 2008, a due mesi di distanza, non ho ancora ricevuto nessuna risposta.
Evidentemente qualcuno non vuole rendere pubblici quei dati prima delle elezioni per il rischio di perdere ulteriore credibilità.
Anche la coerenza di candidati e partiti dovrebbe essere un aspetto importante, ma purtroppo carente in diversi candidati uscenti. Basti pensare ad esempio al sostegno finanziario dato agli operai delle Officine, deciso all’unanimità, nella stessa seduta nella quale la maggioranza dei consiglieri ha approvato i preventivi del Comune, comprendenti l’aumento di prestazioni di terzi, cioè quelle esternalizzazioni e privatizzazioni alla base proprio dello sfacelo di FFS Cargo. Oppure ricordare il voto a favore dello standard Minergie per la futura Casa per anziani con il contemporaneo rifiuto di sostituire la caldaia a gasolio con una a legna, una palese contraddizione.

Speriamo che gli elettori sappiano però prendere nota di questi fatti e, per il bene della nostra città, decidano di eleggere in Municipio, ma anche in Consiglio comunale, solo persone coerenti, credibili ed impegnate, innanzitutto a presenziare regolarmente alle sedute, ma anche a concretizzare dei progetti con un lavoro rigoroso e continuo e non solo a fare fantasiosi proclami al vento.

Luca Buzzi