Iniziativa città ai cittadini

Creato: Mercoledì, 07 Novembre 2007
Due NO per il futuro della nostra Città

Sono per un Centro storico pedonalizzato, ma vivo e vivibile, anche grazie ad un trasporto pubblico più efficace ed attrattivo, che limiti al massimo l’uso dei veicoli privati all’interno di tutta la Città, soprattutto per i pendolari. Per ottenere questo ci vuole però finalmente una volontà politica per la ricerca di soluzioni più globali e lungimiranti, anche attraverso un maggior coinvolgimento di tutti i cittadini, specialmente di quelli che da anni, disinteressatamente, studiano e fanno proposte alternative. L’ho ribadito più volte, ma purtroppo inascoltato, anche all’interno del Consiglio comunale.
La stragrande maggioranza degli utenti utilizza i nostri trasporti pubblici per accedere al (o ripartire dal) Centro sia da nord che da sud. Pochi sono quelli per i quali serve una linea unica da Castione a Giubiasco-St. Antonino, perché molto più rapidamente questi possono utilizzare il treno e percorrere in 5 minuti quello che il bus, anche velocizzandolo, farebbe in mezzora.
Servirebbero quindi dei terminal alla stazione di Bellinzona per i tragitti da e verso nord, in Piazza Indipendenza ed alla stazione di Giubiasco per quelli da e verso sud. Tra la stazione e la Piazza Indipendenza dovrebbe poi circolare in continuazione una piccola navetta elettrica poco ingombrante ed invasiva, oltretutto estremamente utile anche per coloro che fanno la spesa nel Centro o per i turisti che lo visitano, rivitalizzando così lo stesso ed i suoi commerci. Questa soluzione sarebbe immediatamente realizzabile con meno spesa di quella prevista dal controprogetto e con risultati sicuramente migliori, ma verrebbe irrimediabilmente impedita dall’accettazione dell’iniziativa “La città ai cittadini”.
D’altra parte non è credibile nemmeno il Municipio (né la maggioranza del Consiglio comunale che ne fa da “reggicoda” e che vota “turandosi il naso”) con il suo controprogetto tappabuchi, messo insieme in fretta e furia per venire incontro alle pressioni del Cantone e per bocciare un’iniziativa popolare (che ha avuto quindi perlomeno il merito di smuovere le acque), posticipandone continuamente ed illegalmente la votazione popolare.
Non possiamo certo accordare ancora fiducia al Municipio che:
- finora ha fatto di tutto per rendere il mezzo pubblico meno attrattivo possibile;
- da almeno una decina di anni promette una corsia preferenziale su Viale Portone;
- non può realizzare una corsia preferenziale completa sull’accesso da sud (in Via Zorzi) perché ha recentemente autorizzato, derogando alle norme di PR, la ristrutturazione di un edificio, che impedisce l’allargamento della strada;
- non prevede nessuna corsia preferenziale sull’accesso da nord, nonostante che lungo la via S. Gottardo ci sono spesso colonne, che già oggi impediscono di mantenere gli orari prestabiliti e pretende di riuscire comunque ad aumentare la frequenza ogni 15 minuti;
- con l’apertura del Centro solo in certi orari indurrà sicuramente in errore gli utenti occasionali (in particolare i turisti) che dovranno utilizzare fermate diverse a seconda degli orari;
- afferma di voler utilizzare in futuro mezzi di trasporto più piccoli e meno inquinanti contro le affermazioni sempre fatte dalle Autopostali, di non voler fare investimenti poco redditizi per dei mezzi utilizzabili solo in certe fasce orarie e su certe tratte;
- non sa ancora se, dove e come si incroceranno i bus nel Centro (verranno reintrodotti i semafori?);
- ipotizza un’eventuale collegamento stradale diretto via Gaggini-Via Mirasole, per aggirare il Portone, riesumando un progetto abbandonato anni fa a seguito delle opposizioni popolari;
- ed infine si fa approvare un credito di progettazione nel quale “resta ancora da definire in quale misura Cantone e Commissione regionale dei trasporti parteciperanno ai costi”.
Quindi votiamo NO sia all’iniziativa che al controprogetto per stimolare la ricerca di soluzioni che vitalizzino veramente il Centro storico e contemporaneamente potenzino al più presto in modo efficace e credibile i mezzi pubblici di trasporto.

Luca Buzzi, consigliere comunale di Bellinzona vivibile
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