Taglio del faggio e vizi formali

Creato: Mercoledì, 18 Ottobre 2006
In un mio articolo del 1. giugno sul taglio del maestoso faggio protetto di Viale Franscini 4, denunciavo i metodi inaccettabili adottati dal proprietario arch. Sergio Cattaneo nel mettere tutti davanti al fatto compiuto e l’eccessiva passività dimostrata nella circostanza dal Municipio di Bellinzona dal quale attendevo ancora una risposta alla mia interpellanza dell’8 maggio.
Da notare che, come previsto, la fretta nel tagliare l’albero non era per nulla legata ad un eventuale imminente inizio dei lavori di costruzione, visto che gli stessi non sono ancora iniziati quasi 5 mesi dopo.
La risposta del Municipio è giunta nella seduta del Consiglio comunale del 19 giugno, durante la quale il municipale Filippo Gianoni non ha però voluto rispondere alle domande aggiuntive resesi necessarie dal fatto che nel frattempo il faggio era purtroppo già stato tagliato.
Il 26 giugno ho quindi dovuto inoltrare un’ulteriore interrogazione sull’oggetto, la cui relativa risposta del Municipio è giunta solo a metà settembre, quasi 3 mesi dopo, nonostante che la LOC preveda il termine perentorio di 30 giorni per le risposte.
Nella stessa il Municipio afferma testualmente:
- “Il taglio è avvenuto il 29 maggio 2006, quindi prima della formale crescita in giudicato della licenza edilizia del 24 aprile 2006.
- Considerato l’accordo avuto con gli opponenti,…, l’inizio dei lavori effettuato prima della crescita in giudicato della licenza è da considerarsi un lieve vizio formale.
- L’inizio dei lavori non ci è stato formalmente notificato; vista la tipologia dei lavori, la presentazione del formulario di inizio dei lavori non è da considerarsi un grave vizio formale.
- Nei confronti del proprietario non sono state avviate procedure di contravvenzione, che vengono invece applicate per vizi formali di maggiore entità.”
Una volta di più il Municipio non fa altro che minimizzare e tollerare gli abusi. Chiaramente può continuare a farlo perché, come più volte capitato recentemente a seguito di circostanziate denunce, la Sezione Enti Locali, responsabile della supervisione, minimizza a sua volta abusi, ritardi ed inadempienze anche gravi commessi dallo stesso Municipio.
Possiamo solo auspicare che il recente cambio alla testa della Sezione Enti locali, possa finalmente riportare la stessa a svolgere con maggior rigore e determinazione il suo compito di sorveglianza nell’interesse pubblico di tutta la collettività.
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