Votazione per il sindaco

Creato: Mercoledì, 21 Aprile 2004
Nei numerosi articoli ed interviste sulla votazione del sindaco di Bellinzona, la maggior parte dei quotidiani e degli altri media ha finora completamente ignorato il nostro movimento.
Bellinzona vivibile ricorda quindi la sua opinione espressa subito dopo le elezioni e ripresa dal Corriere del Ticino del 7 aprile, secondo la quale:
“Il sindaco dovrebbe essere il sindaco di tutti i cittadini e non solo del PLR e degli elettori liberali, gli unici che finora hanno fatto la loro scelta.
Per una decisione così importante si deve quindi coinvolgere tutti i cittadini.
Secondo Bellinzona vivibile, anche nello spirito della legge, il ballottaggio dovrebbe essere esteso a tutti i Municipali eletti che dichiarino esplicitamente di essere disponibili.”
Non possiamo quindi che esprimere la soddisfazione per il fatto che saranno tutti i cittadini ad esprimersi, anche se avremmo evidentemente auspicato un numero maggiore di candidati.
L’ingiustificata ed esagerata polemica contro chi ha voluto candidarsi, nel suo pieno e legittimo diritto, non fa altro che evidenziare il lato peggiore della partitocrazia imperante, da noi costantemente denunciata e che aveva portato Bellinzona vivibile a partecipare alle elezioni comunali, proprio per offrirne una valida alternativa.
Nella stessa aberrante logica e solo a difesa di propri interessi partitici, si inserisce anche la posizione subalterna al PLR di socialisti e pipidini.
Bellinzona vivibile invita già sin d’ora i cittadini a non disertare le urne e a rendersi conto dell’importanza del voto del 2 maggio.
Auspichiamo che nei prossimi giorni i due candidati possano liberamente esprimersi e presentare ai cittadini i programmi che intendono perseguire e i modi e contenuti di una loro eventuale futura azione in qualità di sindaco, in modo da permettere agli elettori una scelta consapevole.
Per il momento vogliamo solo ricordare a tutti quei cittadini bellinzonesi, che per ben due volte si sono con noi decisamente opposti prima alla vendita e poi alla privatizzazione dell’Azienda elettrica, che Brenno Martignoni si era a suo tempo distanziato con coraggio dalle scelte operate dalla stragrande maggioranza del Municipio e del Consiglio comunale e oggi, con altrettanto coraggio, ha osato opporsi alla direttiva del PLR di Bellinzona, al presidente della sezione del distretto e ai vertici del PLR cantonale.
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