Non disertiamo le urne!

Creato: Giovedì, 01 Aprile 2004
In questi giorni sconcerta la frenesia preelettorale di certi municipali, che passano dalle inaugurazioni di un posteggio per biciclette (tra l’altro poco funzionale) e di sculture-gioco per bambini alla presentazione di un libro con inviti a tutti i fuochi, e quindi con spese non indifferenti a carico del contribuente. Per non parlare poi della solerzia nella pulizia di strade e piazze, o dei temi strumentalmente sollevati solo in questa occasione e poi, come in passato, dimenticati per quattro anni.
Il tutto non può che allontanare ancora di più il cittadino dalla vita politica e dalle urne.
D’altra parte c’è chi ritiene la politica comunale ininfluente o poco importante e quindi invita comunque a disertare le urne, dimenticando forse che bisogna sì pensare globalmente, ma incominciare ad agire localmente, come ci invita a fare l’Agenda 21. Inoltre come possiamo sollecitare i cittadini a firmare e votare su temi specifici che ci stanno particolarmente a cuore, magari anche criticando gli assenti, se poi noi stessi disertiamo le urne in altre occasioni?
Bellinzona vivibile ha voluto finalmente offrire a tutti un’alternativa al di fuori dei partiti e delle relative logiche che portano anche alle farse sopra esposte.
Vuole così permettere tra l’altro a chi negli ultimi tempi ha votato contro la vendita e la privatizzazione dell’Azienda elettrica e contro la sistemazione di Piazza Collegiata, di restare coerente con le sue scelte, evitando di votare per dei partiti e dei candidati, che avevano proposto quei progetti (poi bocciati dalla stragrande maggioranza dei cittadini) e che quindi in futuro non faranno altro che riproporre situazioni analoghe.
D’altra parte nel caso in cui non si ritenesse ancora sufficiente l’alternativa rappresentata dalla lista Bellinzona vivibile, resterebbe sempre la possibilità di un significativo voto di protesta in bianco, certamente migliore del non andare a votare.
Visto che gli assenti hanno sempre torto, e nonostante i giustificati motivi di sfiducia nelle attuali istituzioni e nel modo di far politica, rinnoviamo quindi l’invito a tutti i cittadini a non disertare le urne: partecipare è un diritto, ma anche un dovere!
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