Spazio ai pedoni ed alla mobilità lenta in centro città

Creato: Mercoledì, 24 Settembre 2014

Questa mattina, sabato 20 settembre dalle 10.30, una settantina di persone (tra cui molti bambini accompagnati dai loro genitori) hanno partecipato alla simbolica azione dimostrativa organizzata da Bellinzona Vivibile in Piazza Simen a Bellinzona, per attirare l’attenzione delle autorità e dell’opinione pubblica in particolare sul problema dei percorsi pedonali e sulle difficoltà degli attraversamenti stradali.
Da una parte, nonostante i reclami e le frequenti segnalazioni che gli vengono fatte da anni, tra cui un’analoga manifestazione ed un’interpellanza in Consiglio comunale già nel 2012, il Municipio continua a regolare i semafori in modo assolutamente penalizzante per i pedoni.

Anche quando viene schiacciato il relativo pulsante, il verde per i pedoni viene inserito generalmente solo ogni 2 (a volte addirittura 3) giri completi dei semafori per le automobili e la sua durata è di pochissimi secondi, passando subito al giallo e creando panico e difficoltà insuperabili negli utenti più bisognosi (anziani, invalidi e bambini). Oltretutto il semaforo giallo lampeggiante per le automobili che svoltano a destra, che dovrebbe invitarli a dare la precedenza ai pedoni, non viene spesso rispettato e crea ulteriore insicurezza nei pedoni.
Dall’altra parte il Municipio ha soppresso recentemente diversi passaggi pedonali, ad esempio proprio in viale Portone (dove oramai rimane solo quello all’altezza della fermata del bus), e non ha ancora smussato in modo soddisfacente tutti i bordi dei marciapiedi in corrispondenza dei passaggi pedonali, creando ulteriori difficoltà alle carrozzelle.
L’introduzione di alcuni “percorsi protetti o facilitati” non ha per nulla migliorato la situazione generale nemmeno in quei pochi posti dove è segnalato. Inoltre non si può certo pretendere che i pedoni debbano allungare di diverse centinaia di metri il proprio percorso, perché le strade, la segnaletica ed i semafori sono fatti solo a misura d’automobile.

Secondo i manifestanti, che a più riprese hanno bloccato il traffico con degli striscioni per permettere un attraversamento tranquillo e sicuro ai pedoni presenti, in città la priorità dovrebbe essere data alla mobilità lenta: innanzitutto ai pedoni, ma anche ai ciclisti e non solo agli automobilisti.
La scelta della zona per la manifestazione, ed in particolare dell’incrocio Viale Portone - Via Vela e Via Guisan – Via Pellandini, non è casuale. Serve infatti anche per segnalare le carenze di infrastrutture ciclabili: ad esempio l’entrata in Piazza del Sole come pure l’uscita non è ufficialmente possibile con la bici. Il semaforo apposito per ciclisti all’uscita di via Vela può quindi essere sfruttato solo parzialmente in modo sicuro, perché non ha nessun seguito dall’altra parte della strada. Inoltre in Viale Portone è diventato ancora più pericoloso circolare in bicicletta verso nord per il restringimento delle corsie per ricavarne una preferenziale per il bus.

Bellinzona vivibile ed i manifestanti presenti all’azione chiedono pertanto:
-    Tempi più lunghi ai semafori per l'attraversamento dei pedoni.
-    Stop alla soppressione dei passaggi pedonali e ripristino di quelli soppressi.
-    Percorsi casa-scuola più sicuri.
-    Una rete di ciclopiste sicura, che colleghi tutte le parti principali della città.
Ma anche:
Zone 30 in tutti i quartieri e non solo alle Semine.
Stop al traffico parassitario nelle zone residenziali.



 

 

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