La « coerenza » dei PPDini bellinzonesi

Creato: Domenica, 10 Novembre 2013
Nella seduta del 17 giugno 2013 del Consiglio comunale di Bellinzona i consiglieri comunali PPD si sono particolarmente distinti per la loro spiccata incoerenza nel modo di pensare e di agire.
Ha iniziato il capogruppo che, dopo un intervento molto critico sui Consuntivi 2012, ha però indicato che loro avrebbero comunque votato compatti a favore degli stessi, come sottolineato anche dalla stampa (“le voci fuori dal coro sono state quelle del PPD, che comunque ha approvato il consuntivo, e di Bellinzona vivibile che invece l’ha bocciato”, CdT e GdP).
Il loro presidente sezionale è poi intervenuto sulla variante di PR che aumenta gli indici edificatori per l’Ospedale S Giovanni, mettendo a rischio di abbattimento la villa Weit. Ha iniziato con un appassionato intervento per la salvaguardia della villa, certamente in sintonia con la mozione inoltrata due mesi fa dal suo gruppo “Stop alla demolizione indiscriminata di edifici meritevoli di conservazione”. Ha quindi sottolineato in particolare il fatto che, con la variante di PR al posto della villa sorgerebbe un secondo inutile autosilo che, con una diversa e fattibile politica di mobilità aziendale potrebbe essere evitato. A sorpresa generale ha però poi comunicato che il suo gruppo avrebbe sostenuto la variante di PR, bocciando anche l’emendamento proposto da Paolo Camillo Minotti che, per tutelare in modo vincolante la villa, proponeva delle compensazioni edificatorie nel resto del mappale.
Infine il loro nuovo presidente del Legislativo nel suo discorso d’insediamento ha sottolineato che sotto la sua presidenza, limitando i tempi di parola e prevedendo sempre la serata successiva per terminare i lavori, non ci saranno più sedute-fiume che obbligano i consiglieri a votare oggetti ad ora tarda “per sfinimento” senza più nessuna discussione. Poi però ha prolungato la sua prima seduta ben oltre la mezzanotte, nonostante che il regolamento comunale ne preveda la fine per le 23 e che fosse già prevista sulla convocazione l’eventuale continuazione della seduta il giorno successivo. Sostenuto in questa scelta da una maggioranza di consiglieri che hanno respinto una mozione d’ordine per l’aggiornamento della seduta.
Lascio evidentemente ad ogni lettore la sua libera interpretazione su questo modo di fare politica.

Luca Buzzi, consigliere comunale di Bellinzona vivibile
21.6.2013
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