Bellinzona : sperperi nelle opere pubbliche

Creato: Domenica, 10 Novembre 2013
Di fronte alle difficoltà finanziarie il Municipio di Bellinzona, dopo aver chiamato alla cassa i dipendenti, ha preannunciato altri sacrifici. Purtroppo si costata che l’esecutivo non si accorge che, per contro, potrebbe ridurre la spesa nelle opere pubbliche, evitando sprechi e grazie ad un maggiore controllo dei costi e del coordinamento esecutivo.
L’ennesimo esempio concreto è rappresentato dalla ristrutturazione esterna dell’ex- infermeria recentemente approvata a maggioranza dal Consiglio comunale.
Dovendo sostituire il tetto, per evitare le infiltrazioni d’acqua che hanno già colpito le nuove attrezzature della clinica dentaria (! Non era meglio intervenire prima per evitare danni e ulteriori spese?), approfittando della posa dei ponteggi (spesa 23'200 franchi) verranno sostituite le finestre, ma non verrà posato il cappotto isolante. La posa del cappotto in contemporanea con la sostituzione delle finestre, oltre a ridurre la spesa per la modifica delle mazzette ed evitare quella per la riposa dei ponteggi, comporterebbe immediatamente un notevole risparmio annuo di combustibile valutabile in ca. 6'000 franchi, con le relative minori emissioni di CO2.
In Consiglio comunale ho fatto inoltre rimarcare, sulla base di esperienze personali per lavori analoghi, che i preventivi per gli altri interventi all’ex-infermeria sono esagerati, spesso il doppio del dovuto. Sono pienamente convinto che con una spesa totale poco superiore a quella del messaggio (375'000 franchi) sarebbe possibile eseguire un lavoro completo, razionale e definitivo che porti da subito i risparmi indicati e quindi, globalmente, ad una spesa minore.
Già in occasione di altri messaggi ho più volte indicato, purtroppo senza ascolto, i possibili risparmi che sarebbero potuti essere realizzati nelle opere pubbliche.
È assolutamente incomprensibile, e direi inaccettabile, che uno stesso genere di intervento debba costare il doppio se eseguito dall’amministrazione pubblica invece che da un privato.
Sembra veramente assurdo che proprio coloro che inneggiano costantemente alla potenza del mercato ed alla relativa concorrenza per ridurre i prezzi, accettino poi, tacitamente, che questa logica non venga applicata ai lavori dell’amministrazione pubblica. Probabilmente perché gli interessi in gioco sono molti e forse qualcuno, tra gli amici degli amici, non potrebbe approfittare delle delibere per incrementare le proprie entrate.

Luca Buzzi, consigliere comunale di Bellinzona Vivibile
24.10.2013 Visite: 1594