Asfaltopoli alle Semine

Creato: Lunedì, 01 Aprile 2013
Lunedì 25 marzo il Consiglio comunale di Bellinzona ha approvato il progetto di sistemazione viaria che prevede l’ampliamento e la completazione delle Vie Trezzini, Rodari e Chicherio. Se un intervento è richiesto da tempo e senz’altro auspicabile, quello proposto mi sembra del tutto inadeguato, sia per i costi (oltre tre milioni e mezzo di franchi, in un momento di particolari ristrettezze finanziarie), che per l’impatto devastante sul quartiere e per il traffico che sarà indotto su queste strade dalle nuove costruzioni (in primis il comando della polizia).
Ad esempio mi chiedo perché allargare le strade fino a calibri totali di metri 8.60, rispettivamente 7.80, con ingenti spese di espropriazione, sistemazione, pavimentazione e successivamente anche di manutenzione, per poi restringerle artificialmente introducendo misure di moderazione del traffico per adeguarle alla zona 30? Per le necessità di incrocio sarebbero più che sufficienti delle piazzuole di interscambio.
Strade con queste dimensioni richiamano una concezione superata. Basterebbe prendere come riferimento la Via Raggi, lungo la quale oggi tutti vorrebbero ridurne il traffico, ma ciò sarebbe stato evitato se a suo tempo non la si fosse costruita con quelle dimensioni.
Oltretutto l’allargamento sconsiderato di via Rodari comporta anche l’abbattimento di 12 abeti maestosi, piantati quasi 50 anni fa da un confinante (per il quale si prevede una spesa di oltre 50 mila franchi). Anche se la loro parziale sostituzione fosse inclusa nella costruzione di giardini e opere paesaggistiche (previste però per soli 44 mila franchi!), comporterebbe comunque un impoverimento dell’aspetto paesaggistico del quartiere che si vorrebbe invece rivalorizzare con quest’opera. Adottando una sistemazione meno radicale, ad esempio come già esiste nell’adiacente Via Borromini (con il percorso stradale da una parte e quello pedonale-ciclabile dall’altra), queste piante si potrebbero salvare.
Tra l’altro i terreni necessari verrebbero espropriati a prezzo di mercato (spesa 833 mila franchi), mentre i contributi di miglioria, nonostante le ingenti spese di infrastruttura sostenute dalla collettività, sono stati fissati a soli 800 mila franchi, il 30% della spesa determinante, quando la legge prevederebbe un’aliquota fino al 70%. Ciò farà solo l’interesse dei grandi proprietari, incentivando la speculazione edilizia, che ha già fatto molti danni nel quartiere delle Semine.
Purtroppo le mie osservazioni e controproposte non sono riuscite a convincere la maggioranza dei consiglieri. Spetta ora ai cittadini di Bellinzona ed in particolare a quelli delle Semine, che già si sono mobilitati contro la costruzione del Centro di Quartiere, opporsi con tutti i mezzi a questo progetto esagerato e controproducente.
Luca Buzzi, consigliere comunale di Bellinzona Vivibile Visite: 3072