Ricorso al Consiglio di Stato

Creato: Domenica, 23 Dicembre 2012
Ricorso contro la decisione del 17.12.2012 del Consiglio Comunale di Bellinzona che ha approvato la Designazione dei membri del Consiglio direttivo del Servizio sport della città di Bellinzona, proposta dal Municipio


Gentile signora, egregi signori,
Nei termini previsti, indicati sulla pubblicazione all’albo comunale del 19 dicembre 2012, inoltro il seguente ricorso contro la decisione menzionata.

Premesse

Nella seduta del 17 dicembre 2012 il Consiglio comunale di Bellinzona ha designato i membri del Consiglio direttivo del Servizio sport della città di Bellinzona (SSC).
Seguendo la proposta del Municipio sono stati nominati tre municipali (Giorgio Soldini, Roberto Malacrida e Christian Paglia), il capo dell’Ufficio Tecnico Fabio Gervasoni e Andrea Rotanzi. (allegato 1).

Nel mio intervento avevo richiamato inutilmente l’attenzione dei colleghi sulla presenza di ben tre municipali (la maggioranza assoluta del Consiglio), situazione a mio modo di vedere incompatibile con l’art. 10 dello Statuto del SSC (vedi allegato 2).

In effetti l’art. 10 sui Compiti e attributi del Consiglio direttivo (vedi allegato 3), recita testualmente al cpv. 2:
“Il consiglio direttivo, riservate le competenze decisionali degli organi comunali, esercita particolarmente le seguenti funzioni:
-    emana i regolamenti interni per l’organizzazione dell’SSC;
-    negozia e approva i contratti di prestazione con il Comune (e per esso il Municipio);
-    propone al Municipio la nomina del direttore e dei funzionari previsti dall’organico e ne definisce i compiti e le mansioni mediante un capitolato d’onere;
-    designa le persone che, con firma collettiva, vincolano l’SSC verso terzi;
-    allestisce i conti preventivi, il rapporto di gestione, i conti annuali e il bilancio all’intenzione del Municipio e del Consiglio comunale.”

Considerazioni di merito
Mi limito a tre domande fondamentali:
Come fa un Consiglio, composto nella sua maggioranza da municipali, a “negoziare con il Municipio”, quindi con sé stesso (!) i contratti di prestazione?
Come fa un Consiglio, composto nella sua maggioranza da municipali, a “proporre al Municipio”, quindi a sé stesso (!), la nomina del direttore e dei funzionari?
Come fa un Consiglio, composto nella sua maggioranza da municipali, ad “allestire i conti preventivi, il rapporto di gestione, i conti annuali e il bilancio all’intenzione del Municipio”, quindi di sé stesso?
Una vera e propria situazione dove il controllore controlla sé stesso!

Da notare che già al momento della creazione del SSC e dell’approvazione del relativo statuto, nella seduta del Consiglio comunale del 24 settembre 2012, avevo attirato l’attenzione su possibili incompatibiltà nelle diverse funzioni previste.
Purtroppo il Municipio ha tenuto in considerazione solo in parte le mie osservazioni.

Conclusioni

In conclusione, sulla base delle considerazioni sopra esposte e facendo riferimento a tutte le leggi applicabili in materia, chiedo al Consiglio di Stato:
di annullare la decisione del Consiglio comunale del 17.12.2012. Visite: 2807