Sistemazione Viale Stazione

Creato: Domenica, 23 Dicembre 2012
Seduta del 12 marzo 2012 : MMN 3647 Nuova sistemazione di Viale Stazione (parte bassa)

Nonostante quanto viene affermato in apertura e ribadito dalle commissioni, il Messaggio non è conforme a tutti i punti della risoluzione votata quasi all’unanimità dal Consiglio comunale il 24 ottobre 2011.
In effetti la stessa parlava anche di costi contenuti al minimo indispensabile. La Commissione dell’edilizia aggiunge poi un’ulteriore affermazione inveritiera e cioè che nella votazione non erano state rivolte altre obiezioni al progetto oltre a quella del porfido, mentre il problema dei costi era uno dei punti fondamentali sollevati dal Comitato referendario.
Sinceramente non capisco perché ci sia sempre bisogno di fare affermazioni ingannevoli quando si vuole a tutti i costi far passare qualche cosa. Ricordo ad esempio che al momento della votazione per sostenere il precedente progetto, il Municipio aveva più volte affermato che le sottostrutture da sostituire si trovavano nel centro della carreggiata, anche per giustificare la sua completa rimozione, mentre ora è emerso chiaramente che si trovano sotto un  marciapiede ed inoltre sono da rifare solo per 85 m da Largo Elvezia fino all’altezza di Vicolo Torre.
Mentre per il porfido il Municipio aveva lasciato credere che non era più reperibile nelle cavi dalle quali ci si riforniva, oramai chiuse da tempo, ciò che ora non sembra invece sia più il caso.

Tornando al problema dei costi, nonostante l’invito del Consiglio comunale il nuovo progetto non li ha sostanzialmente ridotti, come ammette anche la Commissione della Gestione.
Io resto convinto che almeno su due punti si può risparmiare:
Il primo è la soletta in calcestruzzo. Se pensiamo che in tutte le altre strade trafficate, compreso la parte alta di Viale Stazione, il porfido è posato direttamente sulla sabbia e dura da decenni e che piccoli cedimenti intervenuti ad esempio in Piazza Governo sono stati perfettamente e con poca spesa rappezzati allo stesso modo, risulta ancora più incomprensibile la posa della soletta in una strada, prioritariamente pedonale.
Il secondo è la sostituzione completa dei dadi di porfido, solo perché, anche quelli ancora in buono stato, sarebbero più piccoli o di forme irregolari, proprio una caratteristica invece di questa pavimentazione.
A mio modo di vedere il buonsenso dovrebbe sempre prevalere su supposte normative comunque previste per strade costantemente aperte al traffico pesante.
La Commissione edilizia, che secondo me avrebbe dovuto chinarsi maggiormente su questi aspetti, chiede solo la rimozione dei cippi, non motivandola comunque con la riduzione dei costi, ma solo perché non ritenuti necessari. Probabilmente con un esame di dettaglio si potrebbero senz’altro trovare altri dettagli non strettamente indispensabili, che permetterebbero un’ulteriore riduzione dei costi.
Pur riconoscendo l’importanza e l’urgenza dell’opera non mi ritengo quindi soddisfatto da questo progetto e quindi mi asterrò al momento del voto, sperando di poter comunque ancora stimolare il Municipio a  rivedere almeno i punti che ho menzionato al momento dell’esecuzione.
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