Aree di svago

Creato: Domenica, 23 Dicembre 2012
Seduta del 12 marzo 2012 : Mozione no. 265 Aree di svago

Anche questa mozione era stata presentata già  quasi due anni e mezzo fa e mi sembra quindi altrettanto importante richiamarne sinteticamente i contenuti.
Sempre più spesso le aree verdi attorno ai palazzi vengono date in uso esclusivo ai proprietari degli appartamenti realizzati al piano terreno, privando gli altri inquilini delle necessarie aree verdi di svago.
La legislazione federale e cantonale vigente prescrivono che vi siano delle aree di svago e che venga corrisposto un contributo sostitutivo qualora queste non possano venir realizzate.
Purtroppo le nostre Norme di attuazione del Piano regolatore non prevedono nulla di simile e quindi non permettono di raggiungere gli scopi previsti dalle leggi superiori.
Con la mozione si propone quindi che l’art. 10 delle NAPR venga completato con l’obbligo di destinare, per tutti i terreni posti in zona edificabile, una superficie pari ad almeno il 15% della superficie utile lorda residenziale, al servizio di tutti gli abitanti del fondo, e di versare un contributo sostitutivo del 30% del costo della formazione, incluso il costo del terreno qualora la creazione fosse oggettivamente impossibile. Il tributo dovrà essere destinato alla formazione o alla riattazione di aree di svago pubbliche.
La commissione del Piano regolatore, nel suo rapporto alquanto contradditorio del 22 agosto 2012, dopo aver confermato l’esistenza del problema e i dati presentati nella mozione e sottolineato che la mia proposta “non si discosta in maniera significativa dalle vigenti disposizioni cantonali”, dapprima “invita il Municipio a voler studiare la problematica ed eventualmente a sottoporre al Consiglio comunale adattamenti puntuali delle NAPR”. Ma poi “non ritenendo invece necessaria l’adozione di norme più restrittive rispetto all’ordinamento cantonale, invita a respingere la mozione”.
Il Municipio per contro, confermando “che le norme comunali non rispondono pienamente a quanto prescritto dalle leggi di diritto superiore” e che, anche a seguito della recente entrata in vigore della Legge sullo sviluppo territoriale, “gli obiettivi cantonali devono trovare applicazione nelle norme comunali”, “invita a voler accettare la mozione”.
Spero quindi che, sulla base delle osservazioni del Municipio del 13 febbraio 2012, anche i commissari del PR abbiano rivisto la loro posizione e che vogliate tutti accettare questa mozione.

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