Bilanci consuntivi 2010

Creato: Lunedì, 24 Ottobre 2011
Seduta del 24.10.11: MMN 3594
Intervengo per annunciare il voto contrario del nostro Gruppo di Bellinzona vivibile e I Verdi sui Consuntivi 2010 e devo purtroppo ripetere quanto già affermato in precedenti occasioni.
Oltre al fatto che il nostro voto è coerente con il voto contrario sui preventivi, per l’ennesima volta ci troviamo a votare i consuntivi ampiamente fuori tempo massimo, addirittura con quasi 6 mesi di ritardo, segnando addirittura un record negativo per gli ultimi anni. Ricordo che sia la LOC (all’art. 49), che il nostro Regolamento comunale (all’art. 15) prevedono imperativamente che i consuntivi devono essere discussi dal Consiglio comunale entro il 30 aprile, data al massimo prorogabile di due mesi ed ulteriormente prorogabile solo in via assolutamente eccezionale su istanza motivata al Dipartimento. Speriamo perlomeno che sia stata fatta questa richiesta, anche se nessuno ne ha parlato questa sera.
È chiaro che per ottemperare ai termini di legge, il Municipio dovrebbe trasmettere il Messaggio relativo almeno entro fine febbraio, ciò che sarebbe senz’altro fattibile, se pensiamo che con gli odierni mezzi informatici a disposizione il 2 gennaio si possono già chiudere tutti i conti ed iniziare la preparazione del relativo rapporto municipale.
Quest’anno, al consueto ritardo del Municipio, che ha rilasciato il messaggio solo il 18 aprile 2011, si sono poi aggiunti addirittura 6 mesi di esame da parte della Commissione della Gestione, certamente non giustificabili solo dalla pausa estiva.

Tra l’altro questo ingiustificato ritardo comporta anche lo slittamento del Rinnovo dell’Ufficio presidenziale, che dovrebbe restare in carica per un anno e non per 5 mesi come capiterà per coloro che sono appena stati nominati.

Già in passato siamo intervenuti al proposito, anche con istanze al Dipartimento, ma la situazione non solo non è migliorata, ma come abbiamo detto quest’anno è addirittura ulteriormente peggiorata.
Riteniamo che l’unica possibilità per far in modo che questa inaccettabile situazione non continui ad essere la norma, sia quella di bocciare i Consuntivi da parte del Consiglio comunale, come d’altronde hanno fatto perfino a Lugano con i preventivi. Perché non si riesce a trovare una volta una maggioranza in questo senso anche a Bellinzona, per rientrare nella legalità?

Per passare ad un’altra osservazione, ricordo che in passato avevamo criticato il fatto che con il “pentolone” dei consuntivi, venissero presentati ed approvati anche sorpassi di spesa che, specialmente in casi di cifre notevoli, avrebbero dovuto venir presentati con messaggi separati.
Questa volta invece vengono presentati quasi esclusivamente opere concluse con una minor spesa, aspetto in sé evidentemente positivo.
Visto che non facciamo parte delle commissioni potremmo però sapere qual è il motivo per votare sulla liquidazione di crediti, “contabilmente già chiusi con una minore spesa”?

Infine vorremmo fare qualche riflessione su un tema legato ai consuntivi. In quello della sezione elettricità delle AMB si sottolinea l’aumento del 3.34% dell’erogazione di energia nel 2010 rispetto all’anno precedente. Anche se dal punto di vista dell’economia aziendale ciò potrebbe essere visto positivamente, proprio in un periodo nel quale si parla di rinunciare all’energia nucleare, anche la nostra azienda dovrebbe impegnarsi molto di più, oltre che nella promozione delle energie rinnovabili (come nel progetto che approveremo più avanti in questa seduta), anche nella riduzione dei consumi. Purtroppo ad esempio i 1'615 impianti di riscaldamento elettrico a resistenza, di cui 7 nuovi ancora autorizzati nel 2010 nonostante che il Regolamento cantonale sull’utilizzazione dell’energia già dal 2008 ne preveda il divieto, rappresentano una vera e propria assurdità dal punto di vista energetico. Ma anche i diffusissimi bollitori elettrici per la produzione di acqua calda sono una forma poco efficace e superata di uso dell’energia.
Quindi speriamo che in futuro le AMB e il Municipio non autorizzino più tali impianti di riscaldamento, promuovano l’eliminazione di quelli esistenti e incentivino l’istallazione anche di impianti solari termici per la produzione di acqua calda.
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