Bilanci consuntivi 2009

Creato: Lunedì, 11 Ottobre 2010
Seduta del CC del 11.10.10 : MMN 3518
Intervengo questa volta principalmente su aspetti formali, per giustificare il mio voto negativo sui Consuntivi 2009.
Innanzitutto ci troviamo per l’ennesima volta a discutere i consuntivi fuori tempo massimo. Nessuno ha indicato se, come previsto dalla LOC, è stata chiesta la relativa proroga al Consiglio di Stato. Comunque la stessa sarebbe certamente scaduta a fine settembre.
Giustificazioni del tipo: “abbiamo sempre fatto così” o “anche altri Comuni si trovano nella stessa situazione” sono a mio modo di vedere inaccettabili.
Sembra che la Commissione della Gestione, almeno secondo quanto segnala nel suo rapporto, abbia fatto tutto il suo possibile per anticipare i tempi, addirittura iniziando la discussione relativa già il 4 e l’11 maggio 2010, prima ancora di ricevere il Messaggio municipale, giuntole solo “alla metà di maggio”.
Ho già più volte sottolineato che con la tecnica odierna a disposizione, al 2 gennaio si possono stampare tutti i dati contabili e che al massimo in un paio di mesi il Municipio potrebbe benissimo preparare il relativo Messaggio in modo da rispettare i tempi previsti dalla LOC. Ricordo che la stessa prevede di norma l’esame dei consuntivi nel Consiglio comunale entro fine aprile, data prorogabile fino a fine giugno “per giustificati motivi”. L’eventuale ulteriore proroga è prevista solo in via del tutto eccezionale (e quindi non certo di regola) su “istanza motivata al Consiglio di Stato”.

I ritardi ed il non rispetto delle norme sono oramai diventati un’abitudine per il nostro Municipio. Ad esempio il 6 giugno 2010 ho inoltrato un’interrogazione tuttora inevasa dopo 4 mesi, nonostante che la legge preveda un termine perentorio per la risposta di 30 giorni. Il paradosso è che l’avevo inoltrata nella forma dell’interrogazione, proprio perché prima dell’estate non erano più previste sedute del Consiglio comunale. Se avessi fatto un’interpellanza, almeno oggi avrei probabilmente ricevuto una risposta.
Se passiamo poi alle mozioni la situazione è a dir poco catastrofica. Ci sono mozioni non evase da anni, addirittura inoltrate nella precedente legislatura da colleghi non più presenti in Consiglio comunale, ma comunque riprese da altri.
La colpa dei ritardi è parzialmente anche di qualche Commissione, specialmente di quella della Gestione, ma principalmente del Municipio che ricordo, secondo la LOC, dovrebbe comunicare entro 3 mesi se “non intende esprimere un preavviso o proporre un Messaggio” e poi dopo l’esame della Commissione della durata massima di 6 mesi, entro 2 mesi “deve esprimersi sulle sue conclusioni”. Nella peggiore delle ipotesi la mozione dovrebbe quindi venir sottoposta al voto in Consiglio comunale entro 11 mesi dal suo inoltro. Evidentemente con questi ritardi il nostro Municipio opera un vero e proprio “ostruzionismo”, ostacolando il normale funzionamento del Consiglio comunale.
Mi riservo quindi di inoltrare un’ulteriore istanza d’intervento presso il Consiglio di Stato.
Non mi sembra sia quindi necessario soffermarsi ora su tutte le altre disfunzioni del Municipio. Basterebbe citare la Regione di sabato scorso che, prendendo lo spunto dal caos istituzionale creato in Polizia scrive: “ Ultima figuraccia di una lunga serie che va dalle sconfessioni in materia di voto popolare, alle continue e costose inchieste amministrative, all’incapacità di avviare seriamente il cruciale cantiere delle aggregazioni, ecc. … Tanto che i cittadini si chiedono sempre più: ma è proprio necessario avere un tale esecutivo a Bellinzona?”
Come consigliere comunale mi chiedo semplicemente che senso abbia di accordare ancora fiducia al Municipio, dandone scarico per la sua attività con l’approvazione dei consuntivi 2009? La stragrande maggioranza dei colleghi, che invece li approveranno, mi dovrebbero dare una risposta plausibile.

Prima di concludere vorrei ancora fare due brevissime puntualizzazioni sul rapporto della Commissione della Gestione.
Non sono riuscito a capire come “vada apprezzato”il dato relativo all’aumento di un paio di milioni delle spese correnti (in fondo alla pagina 1), quando poi a pagina 3 si afferma invece che lo stesso “preoccupa”.
D’altra parte non posso lasciare nel vago l’auspicio, già formulato pubblicamente anche dal capo dicastero, della trasformazione delle AMB in ente autonomo. Si vuole forse far entrare silenziosamente dalla finestra quanto chiaramente estromesso dalla porta nelle due votazioni popolari contro la vendita e la privatizzazione dell’Azienda? Sappiamo che gli appetiti sono grandi su un’Azienda sana e  funzionante come le AMB che fa elevati benefici che da qualche anno vanno non solo a favore del nostro comune, ma di tutto il comprensorio. Ci tengo quindi a dire chiaramente già sin d’ora che, come nelle due precedenti occasioni, ci opporremo tenacemente ad ogni tentativo più o meno velato di autonomia.

Non posso terminare senza un’ulteriore puntualizzazione su un’affermazione del collega Taminelli, che sembra lasciar intendere che voglia risparmiare sugli anziani.
Probabilmente non ha letto le statistiche allegate ai consuntivi, dove si indica che l’anno scorso c’erano 258 anziani in lista d’attesa, 27 casi urgenti e 42 collocati in altri istituti del Cantone e soltanto 70 posti fissi nella casa anziani.
Sarebbe meglio riflettere prima di fare simili proposte.
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