Ente regionale di sviluppo

Creato: Lunedì, 07 Giugno 2010
Seduta CC del 07.06.2010: MMN 3519

Il nuovo Ente dovrebbe contribuire a rafforzare le zone periferiche e di difficile accesso come le valli isolate di montagna. Nel gruppo di coordinamento non erano però presenti nessun membro dei comuni di Leventina e Blenio  e lo stesso ha dedicato molto tempo a discutere e ad accappararsi i posti a sedere e come distribuirsi parte della torta promessa da Berna, piuttosto che discutere invece di progetti concreti da realizzare.
Il primo progetto di statuto, altamente antidemocratico ed inaccettabile, sul quale mi ero anche espresso pubblicamente, prevedeva la presenza di un membro di ogni comune, ma con diritti di voto differenti. Ciò avrebbe comportato ad esempio che i soli comuni urbani di Bellinzona, Giubiasco e Biasca avrebbero avuto assieme una volta e mezzo i voti di tutti i comuni delle Valli di Leventina e Blenio messi assieme.

Il nuovo progetto che ci viene oggi sottoposto è leggermente migliorato, ma a mio modo di vedere non ancora sufficiente. I comuni del Bellinzonese e della Riviera, hanno ancora il doppio di delegati nell’Assemblea e di membri del Consiglio direttivo dei comuni di Leventina e Blenio, non tenendo conto dei rappresentanti dei patriziati designati dall’ALPA nella quale Leventina e Blenio non hanno certo la maggioranza e dei quali resta l’incognita di come verranno designati.
La nostra città, con 5 rappresentanti nell’assemblea e 2 nel consiglio direttivo ha ancora un peso esagerato.
Sembra proprio che la nostra città e le città di pianura vogliano a tutti costi difendere una preponderanza o una serie di “cadreghini” o di cariche di prestigio, invece che semplicemente mettere a disposizione dei comuni periferici eventuali aiuti e competenze specifiche che possediamo.
Non si è avuto il coraggio di istituire un’assemblea dove fossero rappresentati tutti i comuni con voto ugualitario e un Consiglio direttivo con la presenza maggioritaria  dei comuni periferici delle valli per il cui sviluppo è previsto questo Ente.

D’altra parte il fatto che i delegati siano esclusivamente rappresentanti di Esecutivi, comporta nel nostro caso, tra assemblea e consiglio, la presenza in corpore di tutto il Municipio, già di per sé assurdo, ma comunque in generale esclude le minoranze politiche. Nel nostro caso il 30-35% dei cittadini che non hanno votato i partiti  presenti in Municipio non saranno rappresentati, ma la situazione sarà ancora peggiore per altri comuni con un solo delegato, che sarà molto probabilmente un rappresentante di uno dei due principali partiti storici cantonali. Quindi esiste il grande rischio che le opinioni e le idee della maggioranza dei cittadini non saranno rappresentate all’interno dell’assemblea dell’Ente.
Quindi anche questo statuto, oltre a non fare gli interessi delle valli di montagna, che dovrebbe essere lo scopo principale dell’Ente, è ancora altamente antidemocratico e quindi voterò contro lo stesso.
 

Visite: 5688