Sistemazione Vie Trezzini, Chicherio e Rodari

Creato: Lunedì, 01 Aprile 2013
Seduta del 25.03. 2013 : MMN 3698 – Sistemazione Vie Trezzini, Chicherio e Rodari

Sulla necessità di una sistemazione viaria e riqualifica del quartiere residenziale delle Semine sono senz’altro d’accordo. Il progetto presentato mi sembra però inadeguato ed in particolare comporta una spesa notevole in un momento di particolari ristrettezze finanziarie del comune.
Ad esempio mi chiedo perché allargare le strade fino a calibri totali di metri 8.60, rispettivamente 7.80, con ingenti spese di espropriazione, sistemazione, pavimentazione e successivamente anche di manutenzione, per poi restringerle artificialmente introducendo misure di moderazione del traffico per adeguarle alla zona 30? Per le necessità di incrocio sarebbero più che sufficienti delle piazzuole di interscambio.
Strade con queste dimensioni, seppur previste dal Piano del traffico, richiamano una concezione di molti anni fa, che ora dovrebbe invece essere superata. Basterebbe prendere come riferimento la Via Raggi, in merito alla quale oggi tutti si esprimono sulla necessità di ridurre il traffico, ma ciò sarebbe stato evitato se a suo tempo non la si fosse costruita con quelle dimensioni, obbligando poi ad intervenire per evitare il traffico parassitario.

D’altra parte nessuno si è chiesto se una strada con moderazione del traffico adatta alla zona 30 sia compatibile con l’accesso al comando di Polizia, che oltre a creare certamente molto traffico indotto, potrebbe eventualmente necessitare anche di  interventi urgenti.

Oltretutto l’allargamento sconsiderato di via Rodari comporta anche l’abbattimento e sradicamento di 12 pini maestosi, piantati quasi 50 anni fa da un confinante, tra l’altro operazione fattibile con una spesa molto inferiore agli oltre 50 mila franchi previsti. Anche se la loro parziale sostituzione fosse inclusa nella costruzione di giardini e opere paesaggistiche,  previste però per soli 44 mila franchi, comporterebbe comunque un impoverimento dell’aspetto paesaggistico del quartiere che si vorrebbe invece rivalorizzare. Adottando invece una sistemazione meno radicale, ad esempio come già esiste nell’adiacente Via Borromini, queste piante si potrebbero salvare.

Un’altra mia perplessità riguarda i contributi di miglioria. La Commissione della gestione afferma che per legge per il rifacimento completo di superfici stradali sarebbe possibile un’aliquota minima del 70%, più del doppio di quanto previsto dal Municipio. Poco comprensibile mi sembra la scelta appena spiegata dalla collega Elsener come mai poi la stessa commissione si adegua alla proposta del Municipio del 30%.
Espropriare i terreni a prezzo di mercato e poi limitare i contributi di miglioria, nonostante le ingenti spese di infrastruttura sostenute dalla collettività, non fa altro che incentivare la speculazione edilizia, che ha già fatto molti danni nel quartiere delle Semine.

Entrambe le commissioni sostengono poi una modifica del progetto che mantiene solo come pedonale e ciclabile la parte terminale di Via Chicherio all’intersezione con Via Raggi. Non propongono però un emendamento specifico e vincolante nella risoluzione, che resta quindi solo un invito al Municipio. Inoltre non capisco come mai, secondo la Commissione della gestione questa modifica incide solo “in modo del tutto marginale sul costo dell’opera”. Forse perché oggi quel tratto è già pavimentato su una larghezza di oltre 6 metri e, paradossalmente, bisognerebbe addirittura investire per ridurlo?

Mi sembra che ci siano motivi sufficienti per riflettere ancora prima di votare un credito di oltre 3 milioni e mezzo. In effetti ritengo che si potrebbe ottenere una sistemazione altrettanto dignitosa e addirittura più adeguata con una spesa molto inferiore, e quindi voterò contro questo messaggio.
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