Progettazione partecipata Pratocarasso

Creato: Domenica, 23 Dicembre 2012
Seduta del 19.11.12 : MMN 3620 Progettazione partecipata Pratocarasso

Il coinvolgimento dei cittadini fin dall’inizio della pianificazione di un progetto è sicuramente una premessa positiva per l’esito dello stesso. In passato il Municipio ha sempre cercato di evitare di coinvolgere tutti gli interessati in particolare proprio quelli che esprimevano opinioni contrarie alle proprie, scaricando poi le colpe per la mancata realizzazione su coloro che si sono avvalsi dello strumento democratico del referendum, e che si sono visti confermati la loro scelta dalla maggioranza della popolazione.
In generale quindi benvengano le iniziative come quella presentata con il messaggio, anche se questa suscita qualche perplessità sull’eccessiva burocratizzazione e sul pericolo di incorrere nello stesso errore appena denunciato, quando ad esempio si dice che la formazione del gruppo consultivo deve evitare le polarizzazioni dando la preferenza ad altri soggetti, che magari, aggiungo io, potrebbero avere posizioni non ancora ben definite ed essere più facilmente manipolabili.

 D’altra parte la minoranza della Commissione della Gestione, che sembra non aver ancora digerito la sconfitta nella votazione popolare e/o vuole difendere a spada tratta il loro ex-municipale, accusa i referendisti di aver “abusato di scaltri strumenti di disinformazione” ed afferma che la maggioranza degli oppositori non era contro “a ogni e qualsiasi tipo d’intervento edificativo”.
Lascio ai 4 commissari qualsiasi tipo di valutazione quantitativa che pretendono di fare dall’esterno del Comitato, nel quale ho operato attivamente, ma mi sento qui di rappresentare tutti coloro che invece ritengono improponibile l’aumento delle zone edificabili e quindi della cementificazione estensiva della città, almeno fintanto che tutte le altre zone edificabili non siano state sfruttate.
Vale la pena di ribadire che proprio in zona Pratocarasso esistono ancora a sud di Via Vallone numerose superfici non ancora edificate. Prima di investire soldi per eventuali pianificazioni più a nord, si dovrebbe favorire queste edificazioni, se del caso modificando qualche vincolo di PR, se ritenuto troppo restrittivo da proprietari ed investitori.

Infine anche in vista di un’eventuale aggregazione sarebbe inopportuno mettersi ora a pianificare senza coinvolgere i comuni che ci attorniano. Già in passato purtroppo i vari piani regolatori dei singoli comuni dell’agglomerato sono stati elaborati senza nessuna coordinazione e, oltre ad inutili doppioni, presentano incoerenze e mancanza di continuità al confine tra un comune e l’altro.
Indipendentemente da un’eventuale successo di una futura aggregazione varrebbe veramente la pena di incominciare a conoscere meglio e dialogare sugli attuali PR dei vari comuni, prima di imbarcarsi in nuove pianificazioni di grande portata.  
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